Ups and downs con un po' di economia

03 Giugno 2015
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Cari Amici,

eccomi qui, nella City Library di Melbourne, a scrivere questo articolo prima di rimettermi a tradurre. 
Le ultime due settimane sono state letteralmente terribili.

E non ho paura a dire che non siamo stati affatto bene, perché è giusto che sappiate che anche in Australia e nel mezzo di un grandissimo viaggio, così come in Italia o nella vita in generale, ci sono alti e bassi. Direi che queste giornate sono state sconfortanti e piene di ansia ed è il motivo per cui ho aspettato che la situazione si calmasse prima di pubblicare un aggiornamento. 
Tutto è legato al nostro Giocondo, il van che ha girato/gira/girerà mezzo mondo. Vi avevo già detto del rumoretto strano e del fatto che prima di venderlo avessimo deciso di portarlo dal meccanico, pagando ben 1.150$ per cambiarne diverse parti. 
Immediatamente dopo averlo messo a posto, abbiamo postato l’annuncio su gumtree a 5.300$. Questo, per il mercato australiano, doveva essere un prezzo nella norma, considerando che poi si arriva sempre a fare degli sconti in fase di vendita e che quando lo abbiamo comprato noi tutti i van si aggiravano intorno ai 5.500$.
Il giorno seguente abbiamo ricevuto tre chiamate. Un ragazzo lo ha visto ma ne ha poi scelto un altro, altri due volevano abbassare il prezzo di molto, ma abbiamo rifiutato, pensando di poterlo vendere al prezzo di mercato. 
In realtà, abbiamo fatto un grosso errore. Purtroppo qui è inverno e ci sono pochi backpacker in partenza. I pochi che avevano messo in vendita il van avevano fretta come noi e quindi hanno abbassato il prezzo a livelli indecenti creando grande concorrenza. 
In aggiunta, ci troviamo a Melbourne. La gente non parte quasi mai da qui per un roadtrip: si può partire da Perth per andare verso Broome o verso il sud come abbiamo fatto noi, da Adelaide in direzione Alice Springs o da Sydney in direzione Darwin. Ma è difficile che si parta da Melbourne per un road trip. 
Fatto sta che fino a ieri non sapevamo se anticipare la partenza per Sydney di una settimana per provare a vendere il van lì. Una corsa fino all’ultimo minuto. 
Inoltre, quando ci sembrava di aver trovato un acquirente, Giocondo ha iniziato a dare altri problemi e prima di partire lo avremmo dovuto portare nuovamente dal meccanico. Si tratta di macchine molto vecchie, il nostro van era del 1993, quindi è normale che possono causare molti problemi. 
Le nostre ansie erano dovute dal fatto che fra dieci giorni lasceremo l’Australia e in qualche modo dovevamo venderlo. Alla fine, siamo riusciti a trovare Colin, che lo ha comprato a 2.500$ (meno della metà di quanto previsto). Ma non ne potevamo veramente più, quindi qualsiasi cifra andava bene arrivati a questo punto. Ora, dato che i soldi di Giocondo ci sarebbero serviti per l’Asia, probabilmente il nostro viaggio in Vietnam verrà accorciato o annullato del tutto. La Malesia e la Tailandia, però, restano come da programma.

Adesso vi scrivo con molta tranquillità perché abbiamo ancora sette giorni qui a Melbourne per sbrigare le ultime cose prima di andare a Sydney (chiudere il conto, richiedere le tasse, cancellare l’assicurazione e così via). A Sydney andremo nell’ostello in cui vive Davide e ci fermeremo quattro giorni. Da lì abbiamo il volo per Kuala Lumpur il 14 giugno.
Come andremo a Sydney? Abbiamo prenotato una macchina a 70 dollari e percorreremo altri 900 km di questo infinito continente, partendo la mattina presto e arrivando la sera.

Nel frattempo la vita in ostello procede alla grande, abbiamo sempre più amici che hanno sperato fino all’ultimo che vendessimo il van così da poter stare con noi una settimana in più. 
Ad ogni modo, Amici, il peggio è passato e per i giorni a venire abbiamo programmato diverse gite: Great Ocean Road, pink lake, Brighton beach huts ecc., ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo.

Infine, so che alcuni di voi leggono il mio blog in vista di un possibile viaggio futuro qui in Australia. In virtù di questo, vi comunico un’infelice novità introdotta dal governo Australiano. A partire dal luglio 2016 tutti coloro che faranno richiesta per un working-holiday visa e verranno qui a lavorare saranno automaticamente tassati come NON residenti, dunque al 32,5% circa (anziché al 13% come i backpacker che dichiarano di essere residenti) e, al rientro nel proprio paese, potranno recuperare solo una parte delle tasse pagate.
Ecco la notizia:

From July 2016, those on a working holiday in Australia will no longer enjoy a tax free threshold of up to $18,200, and will instead be forced to pay 32.5 per cent tax from their first dollar earned.

Se prima, guadagnando fino a 18.200$ era possibile essere tassati (come residenti al 13%, come non residenti al 32.5%) e poi recuperare tutto l’importo (proprio perché al di sotto di una determinata soglia di guadagno), da luglio 2016 questa soglia non esisterà più. 
Esempio: io a Perth ho dichiarato di non essere residente (perché ero appena arrivata) e ho pagato il 32.5% circa di tasse per ogni stipendio preso. Poi, però, ho fatto richiesta per avere indietro le tasse e siccome il mio guadagno totale ammontava a 10.100$ circa (quindi sotto la soglia di 18.200$), salvo errori o complicazioni, riavrò indietro tutti i 1800$ di tasse pagati allo stato. Chi, come alcuni nostri amici, ha dichiarato di essere residente, ha pagato meno tasse ma se ha guadagnato sotto i 18.200$ le riprenderà comunque.
Al contrario, a partire dal luglio 2016, i viaggiatori con un visto working-holiday potranno comunque fare richiesta di rimborso delle tasse ma il governo australiano tratterrà una buona percentuale di esse, perché non esiste la soglia di “tassazione zero”.
Il motivo per cui il governo Australiano abbia fatto questa mossa è ancora da capire, visto che già guadagna moltissimo dal business dei backpacker, sia in termini di manodopera che in termini di consumo interno. Forse vogliono diminuire il numero di viaggiatori che negli ultimi anni è salito a livelli esponenziali, chi lo sa!

A parte questa piccola curiosità, qui l’inverno inizia a farsi sentire e la voglia di Tailandia aumenta sempre più. Si passa da giornate di 20 gradi ad altre di otto. Non ci si capisce niente, ma comunque non è caldo. Noi, però, siamo pronti a ripartire :)

Bene Amici, ci riaggiorniamo fra una settimana con tante nuove foto di posti spettacolari. Dopo una sosta di quasi due mesi, finalmente si torna ad esplorare!


Un abbraccio

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Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

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