Altro giro altra corsa: Melbourne

02 Maggio 2015
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Ciao Amici,

questo articolo arriva con molto ritardo, lo so. Ma un motivo c’è: stavo aspettando che la situazione evolvesse per potervi dare tutte le informazioni sulla nostra nuova vita.

Per quelli che non lo sanno ancora, Kinetto e la sottoscritta ora vivono a Melbourne. Scusate, volevo dire nella meravigliosa città di Melbourne.
Siamo qui da ormai più di due settimane. Per dieci giorni abbiamo dormito nel van, stazionati nella solita roadhouse con bagni e docce gratuite. Al solito, la notte fra i camion e di giorno venivamo in centro città con la metro e consegnavamo curriculum.

Quattro giorni dopo il nostro arrivo, Mik era già stato contattato da due ristoranti. Ha fatto la prova in tutti e due e ha scelto quello in cui si era trovato meglio. Purtroppo, poco dopo iniziato, gli hanno detto che il ristorante fra un mesetto chiuderà per rinnovo locali. Ma questo a noi va benissimo, perché fra massimo due mesi partiremo per l’Asia. Insomma, ora Mik è un cameriere di “Tutto bene”. Il nome è italiano ma lo staff è quasi completamente australiano o inglese, quindi molto bene per la lingua.

Dal momento che Mik aveva trovato lavoro, poco dopo abbiamo abbandonato il van e siamo venuti a stare in ostello, in centro. Niente a che vedere con il nostro favoloso ostello di Perth, ma almeno abbiamo un bagno e una doccia e dei letti normali dove dormire.

Per quanto riguarda me, dopo aver lavorato come barista a Perth, non avevo voglia di tornare a lavorare nei ristoranti. Per questo motivo ho consegnato una ventina di curricula ma solo nei bar, e solo in quelli che mi piacevano di più. Da quanto ho capito, Melbourne è famosissima per la sua follia legata ai caffè, tanto che un coffee-maker qui è considerato quasi un dio. Quindi entrare nel giro, soprattutto se è quasi inverno, quindi a stagione finita, è abbastanza complicato se non impossibile.
Come mi sono arrangiata? Semplice. Grazie ai miei amici di Trieste e hai contatti che già avevo, ho (ri)cominciato a tradurre a tempo pieno. In sostanza sono una libera professionista che va a lavorare nella “State Library” e decide quando farlo (generalmente la mattina faccio i cavoli miei e poi traduco fino a notte).

Chiarita la situazione lavoro, un’altra novità è che a breve metteremo in vendita il nostro “piccolo” Giocondo. I piani erano diversi. Saremmo dovuti rimanere in fattoria e, una volta visitate Melbourne e Sydney, l’avremmo rivenduto. Il fatto è che già ci troviamo in città, quindi la situazione per venderlo è più che ottimale. Inoltre, non possiamo permetterci di arrivare a Sydney sette giorni prima della partenza, metterlo in vendita e rischiare di non trovare un acquirente. Per tutta questa serie di motivi, lo useremo per farci uno o due giorni di “Great Ocean Road” e poi lo metteremo in vendita.

L’altra novità riguarda la vita di tutti i giorni: dopo un mese e mezzo di van, con cibi in scatola e pranzi in giro, sempre seduti e con agi inesistenti, la nostra pelle e il nostro fisico iniziavano a chiedere l’armistizio. Dunque, la prima cosa che abbiamo fatto appena arrivati a Melbourne, prima ancora di avere un lavoro, è stato iscriverci in palestra.
Ora abbiamo ripreso la nostra dieta mediterranea e ci alleniamo tutti i giorni, quindi, stiamo decisamente meglio.

Arriviamo alla parte forse più interessante dell’articolo: Melbourne. 
Bè, si tratta indubbiamente di una città stupenda. Molto europea, sempre multiculturale. La gente per strada veste alla moda, un po’ alla berlinese, ci sono moltissimi eventi e, cosa forse scontata ma non qui in Australia, la città ha un fiume! Passeggiate lungo lo Yarra e ponti futuristici, questo è quanto mi ha impressionato appena arrivata. Purtroppo, oltre al centro, non abbiamo ancora visitato molto di Melbourne, ma lo faremo molto presto. Altra curiosità, questo posto è famoso per il suo tempo pazzo. E come dare torto a chi pensa una cosa del genere! In una giornata si passa dal cielo limpido con sole e tanto caldo al freddo e alle nuvole. La chiamano “the four-seasons city”, la città dalle quattro stagioni in un giorno.

Per quanto riguarda le relazioni sociali, è stato un piacere rivedere Gloria dopo tanti anni, conosciuta all’università a Trieste, come è stato un piacere conoscere il suo fidanzato. Come Michele ed Elisa a Perth, anche loro ci stanno dando molti consigli sulla vita in città. 
E come non citare la mitica zia Rina! Una rivotortese che vive in questa nazione da cinquantacinque anni. Artista, dipinge quadri bellissimi, modella la ceramica e scrive poesie. 
In realtà, si tratta della zia 83enne di un caro amico di mio padre. Ci ha accolto nella sua casa con tanto di tagliatelle fatte in casa, carne, verdura, stuzzichini a non finire e due dessert. Insomma, eravamo in quattro ma come ha ben osservato Michelangelo: “ha cucinato per dieci”. 
Ovviamente, torneremo a trovarla molto presto. Una scuola di vita, ci ha raccontato molto del suo passato e con altrettanta energia ci ha parlato del suo presente e del suo costante essere in movimento. 
E’ proprio vero: il segreto è non fermarsi mai.

Per concludere questo articolo ritardatario, c’è una cosa che mi sento di dire, e credo che il mio compagno di viaggio concorderà con me: abbiamo lasciato il cuore a Perth, la nostra prima città. Dunque, è molto difficile per noi ricominciare in un’altra città. 
I nostri amici nel western ci chiamano regolarmente, lì fa più caldo, in quella città avevamo una casa, sapevamo di avere davanti a noi tanti mesi australiani ed era tutto più a misura d’uomo. Trattandosi di una città più piccola, a Perth la sensazione del sentirsi a casa era stata immediata. 
A Melbourne? Non proprio. Ecco… Quando ce l’hai davanti, lo capisci subito se funzionerà oppure no. Un po’ come in amore, capisci dal primo respiro se quella città sarà tua oppure no, se sarà la tua donna oppure no. Non credo che Melborune sarà mai mia come lo è stata Perth o l’interminabile deserto australiano o le mille foreste di eucalipti del sud o le spiagge cristalline che abbiamo avuto la fortuna di visitare. Diciamo che è un carattere un po’ più difficile, una lei un po’ più diffidente. Ciò non vuol dire che non si scioglierà. Dobbiamo solo dare tempo al tempo. 
Comunque, cara Perth, sappi che il primo amore non si scorda mai, e noi, infatti, non ti scorderemo!

Spero di riuscire a scrivervi presto, per ora vi mando il solito abbraccio :)

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Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

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