Un po' di arance e dritti a Melbourne

17 Aprile 2015
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Amici,

stavolta un aggiornamento breve ma divertente.

La nostra vita post viaggio è stata e continua ad essere particolarmente interessante e abbastanza stressante. Già, perché non dovete dimenticare che la nostra stanza, la nostra cucina e la nostra sala da pranzo coincidono e coesistono in un unico luogo: Giocondo il van più forte del mondo.
Quindi finché si viaggia e ci si sposta di città in città lo si nota di meno, ma quando è il momento di stabilizzarsi, vivere è un po’ più complicato data la mancanza di bagno e docce. 
Dunque, come abbiamo risolto? Per i cinque giorni di permanenza ad Adelaide, abbiamo deciso di trasformarci in camionisti! Ebbene si. Abbiamo individuato una stazione BP petrol, ovvero una struttura che consta di benzinaio, autogrill con bagni e docce e parcheggio camion, e ci siamo appostati li. Di giorno andavamo a mangiare nei barbecue in città e di sera rientravamo e utilizzavamo le docce e i bagni presenti alla stazione per poi imbucarci, con Giocondo, in mezzo ai camion e dormire indisturbati.

Nei giorni di calma ad Adelaide ci siamo dati alla ricerca matta e disperatissima di lavori in fattoria, come da progetto. In tre giorni siamo riusciti a trovare un lavoro come raccoglitori di arance a 7 ore da Adelaide, nello stato del Victoria. 

Per trovare lavoro abbiamo utilizzato il solito sito Gumtree e un sito del governo, chiamato “harvest trail”, in cui viaggiatori come noi possono avere accesso agli annunci sui lavori agricoli e le aziende o i contadini locali possono accedere alla forza lavoro. 

Morale della favola, dopo aver chiamato e avere avuto la conferma del posto di lavoro, abbiamo deciso di tentare.
Il giorno dopo eravamo a Bundary Bend, nella località di Narrung. Io, Mik, due contadini, una distesa di aranci e il nulla. Bagni fatiscenti e pieni di ragni e moscerini, non avevamo nemmeno una cucina a disposizione, quindi cucinavamo nel van o al bagno.
Il lavoro era molto faticoso, ovviamente. Nessuno ti dava orari ma, se volevi raccogliere una quantità decente di arance, conveniva iniziare all’alba e finire al tramonto. 
Abbiamo lavorato per tre giorni per una media di 10 ore al giorno, svegliandoci alle sei del mattino, guidando il trattore (me compresa), salendo con le scale sugli alberi e scorticandoci con i rami per raccogliere le arance. La fatica non ci ha mai fatto paura quindi saremmo stati disposti a continuare. Peccato la cosa più importante: la paga.
Purtroppo nell’ambito del “fruit picking” poche volte si viene pagati a ore, qui in Australia. Il più delle volte si procede a cottimo. Nel nostro caso, ogni cassa riempita erano 28 dollari (non netti). Ma per capire di che cassa sto parlando, vi conviene guardare le foto.
Vi dico soltanto che in due ci voleva circa un’ora e venti minuti per riempirne una. Insomma, facendo una media, venivano dai 5 ai 7 dollari all’ora, per stare sotto il sole arrampicati e allungati alla ricerca di arance incredibilmente nascoste.
Inoltre, c’è da aggiungere che questa non è la stagione buona per la raccolta delle arance, il che significa che gli alberi erano ancora abbastanza spogli. Immaginate, quindi, quanto ci voleva per riempire una cassa.
Per non parlare dell’assenza di un frigorifero in loco, che non sarebbe stato un problema se ci fosse stato un supermercato in città. In effetti un supermercato c’era, in città. Peccato che la città più vicina era a un’ora di macchina.

Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di proseguire. Con i nostri 10 bin, o casse, ci siamo guadagnati 250 dollari e ce ne siamo andati.

Ci siamo spostati a Mildura dove il nostro amico Cristian, conosciuto a Perth, lavora da qualche mese. Abbiamo provato a cercare qualche altro lavoro in fattoria ma tutti ci hanno fatto capire che saremmo stati sottopagati, quindi abbiamo optato per proseguire e ora ci troviamo nella immensa Melbourne!

Non eravamo più abituati a città di queste dimensioni. Melbourne conta circa 4,5 milioni di abitanti e si presenta come una città a impronta europea. Sebbene i quartieri siano pieni di asiatici e gente di ogni razza, lo stile dei bar e dei ristoranti, ma anche degli edifici, è piuttosto familiare.

Siamo al sud, dunque fa freddo. Anche perché qui ormai è autunno. Infatti, abbiamo tirato fuori i nostri giacchetti e la roba invernale.

Da due giorni siamo in cerca di lavoro, contando di rimanere qui circa un mese e mezzo prima di completare il viaggio, vendere Giocondo e partire per l’Asia.
Per ora devo dire che ci siamo dati poco da fare ma a breve ci metteremo seriamente alla ricerca, ovviamente nel settore della ristorazione.

Ecco quanto, dear friends.

Fatevi due risate con queste foto e cercherò di aggiornarvi appena posso, con una descrizione più dettagliata della misteriosa Melbourne :)

un bacio grande!

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Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

  • P. IVA: 03449380546
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