I pantaloncini corti di Babbo Natale

22 Dicembre 2014
Author :  

Hello there!

Questa settimana sono un po’ in ritardo sulla tabella di marcia ma, tra il lavoro, le traduzioni e le feste ho avuto poco tempo da dedicare all’articolo.

Ora, però, ci siamo e incominciamo dalla cosa che sicuramente vi interessa di più: i preparativi natalizi. 

Bene, per questo Natale stiamo lavorando entrambi per una media di 50 ore a settimana. Sia il ristorante di Mik che il mio London’s Court Cafè sono sempre pieni e quindi c’è da rimboccarsi le maniche. 

Sebbene stancante, la cosa per noi è molto positiva dato che stiamo mettendo da parte i soldi per comprarci il van che ci farà fare il giro dell’Australia.

Detto questo, qui l’atmosfera natalizia si sente ben poco. Innanzitutto, ci troviamo in una nazione talmente multiculturale che il Natale viene vissuto e festeggiato in mille modi diversi. Ci sono diversi eventi in giro per la città, è vero, ma non si respira l’aria del “siamo tutti più buoni” come a casa. Quei pochi addobbi che ci sono non rendono l’idea, anche perché sono quasi 40 gradi e l’unico Babbo Natale che va in giro per il centro indossa pantaloncini corti a righe bianche e rosse e una maglietta altrettanto rossa a maniche corte.  

E poi si sa, Natale è Natale solo se si sta con i propri amici e i propri cari. Non per forza davanti al camino a giocare a bestia, ma di sicuro con le persone che ami. 

Quindi per noi, è vero, è un Natale un po’ strano, ma di questo ne eravamo consapevoli.

Il giorno di Natale Mik lavorerà, io andrò in spiaggia con la mia collega tedesca e alcuni suoi amici. Mi concederò, invece, un bel cenone il 24. Saremo in 20 nel famoso ostello da cui è partita la nostra avventura. Italiani e non, tutti insieme a sentirci un po’ una famiglia… una bella famiglia di viaggiatori e sognatori!

Dunque, pochi racconti sul tanto atteso Natale, ma in compenso qualche aggiornamento e curiosità sulla vita di tutti i giorni.

Direi che una delle cose più interessanti avvenute questa settimana è l’assaggio della carne di… canguro! Mik insisteva già da un po’ di tempo, ma devo essere sincera: non mi sentivo psicologicamente pronta.

Ora, con i festeggiamenti per il compleanno e la partenza di uno dei nostri coinquilini, abbiamo approfittato per fare il grande passo. Terrazza del nostro edificio, ultimo piano, vista città, barbeque, 34 gradi di sera, venticello caldo, 3 coppie e tanta tantissima carne. Abbiamo iniziato alle 21 e i più coraggiosi hanno finito di ingerire alle 24. Non vi spaventate, non abbiamo mangiato solo canguro. C’era di tutto: pollo, agnello, ma anche verdure grigliate, insalata. Insomma una bella mangiata di carne. Prima di assaggiare il famigerato canguro, tutti mi dicevano che in generale era una carne tanto dolce e dal sapore particolare. 

Ora, non so se sia stata fortuna o giusta cottura o ottima qualità, sta di fatto che era spet-ta-co-la-re. Il retrogusto, è vero, è un po’ dolciastro, ma è buonissima!

Bene, abbiamo mangiato canguri prima ancora di vederli. Ma almeno quando li vedrò potrò dire di conoscerli in tutto e per tutto!

Per quanto riguarda la serata, invece, è stata magnifica. Io, Mik, Amy, Cliff, Michele ed Elisa. Niente da aggiungere.

Domani Michele ed Elisa partiranno per il loro ultimo tragitto australiano prima di dirigersi in Cina e poi in Europa (ragazzi, se mai leggerete questo blog, grazie di cuore per tutto quello che avete fatto per noi). Con la loro partenza, entreremo finalmente nella nostra vera camera (finora abbiamo dormito nella stanza della ragazza coreana che gestisce l’appartamento e che ora è in Korea per le feste), quindi a breve metterò altre foto della nostra casetta.

Altra novità, abbiamo due bici! Mik l’ha comprata a 50 dollari da un suo ex collega di lavoro partito da poco, io l’ho cercata su gumtree e l’ho trovata a 45 dollari, praticamente come nuova. Ah si, per chi non lo sapesse, gumtree è un sito molto famoso in tutto il mondo, un po’ come eBay. Si vende e si compra di tutto ma non solo, tramite questo sito si cercano lavori, case, macchine e tutto quello che potete immaginare. Qui in Australia tutti usano gumtree, quindi tutto si può comprare a un ottimo prezzo.

Grazie ai nostri “nuovi” bolidi arriviamo al lavoro in 5 minuti esatti, guadagnando circa 30 minuti di sonno la mattina ;)

In generale, la vita procede regolare. Il lavoro ci impegna talmente tanto che abbiamo poco tempo da dedicare a gite particolari. Ma dateci il tempo di ambientarci al massimo e poi inizieremo senza riposo, non temete.

Ora vorrei parlarvi di una cosa che sicuramente pochi di voi conoscono, ma che qui è molto molto importante: il cricket. Ebbene sì, da buoni sudditi della regina Elisabetta, nonché cittadini dell’ex Commonwealth britannico, gli australiani non si sono mai dedicati al calcio, bensì al cricket, lo sport nazionale e quello più seguito. Si tratta di uno sport di origine inglese e quindi praticato soprattutto negli ex territori del Commonwealth: Australia, India, Sri Lanka ecc. Devo dire che mi piace molto. Le partite durano in generale una giornata. Eh si perché in mezzo c’è la pausa pranzo, la pausa tè, la pausa boh. Tutte pause. Per non parlare di certi tornei per le qualifiche, in cui una partita dura anche 4 giorni!

L’altro giorno stavo guardando la tv con Michele e c’era proprio India-Australia. Ho cercato di capirci qualcosa, Michele ha provato in tutti i modi a spiegarmelo, ma non c’è stato verso. Sono dovuta andare sul sito dell’associazione italiana cricket per ottenere qualche risultato concreto. Ad ogni modo, tra battitori, wicket, run e regole varie, qualcosa in testa mi è entrato, ma non chiedetemi di scriverlo perché ci metterei una vita e sarebbe uno sforzo sovrumano. Per quello che abbiamo potuto notare, l’Australia è una nazione di sportivi. Al di là del cricket e del baseball australiano, gli sport più praticati sono quelli estremi, perché l’ambiente in cui ci troviamo lo consente. Scalata, surfing, kite surfing ma anche skaters, gente coi pattini e coi monopattini. So che i monopattini nel vostro immaginario non rientrano nella categoria “sport estremi”, ma non sto parlando delle passeggiatine per strada. Qui ci sono vere e proprie piste (le stesse degli skaters) in cui tantissimi ragazzi fanno le acrobazie con quella roba sotto ai piedi. Insomma voto 10+ ai giovani australiani e al loro amore per il rischio.

Concludo invece con un'altra curiosità che mi ha abbastanza scioccato. Avete presente quando d’estate fa molto caldo, esci da lavoro ma sei contenta lo stesso perché fuori è ancora giorno? Ecco, io stacco alle 18 (le vostre ore 11) e ogni volta che esco ho più o meno un’ora di sole a disposizione, dopo di che… stop. Allora mi sono chiesta: forse cambierà l’ora legale? E invece la risposta è no. Cioè si, ma no. Il fatto è questo, l’Australia è divisa in 7 regioni, che in realtà sono veri e propri stati. Ogni stato ha leggi diverse, per ogni questione. Per l’età in cui si può guidare, le leggi sull’immatricolazione dei mezzi, sulle scuole e si, anche sull’ora legale. Il Western Australia, dove ci troviamo noi, a differenza degli altri stati, ha deciso di non utilizzare l’ora legale. Quindi di mattina alle 5 c’è un sole pieno che non serve a nessuno, ma di sera alle 7 già diventa buio. È una storia interessante, questa. E andando a leggere qua e là, ho scoperto che in moltissimi paesi del mondo non si bada all’ora legale. Date un’occhiata alla mappa di wikipedia, è divertente: http://it.wikipedia.org/wiki/Ora_legale_nel_mondo 

Bene amici, anche questa settimana è andata. Marta e Mik down under stanno molto bene e vi pensano spesso. Dopo il canguro, il cricket e l’ora legale, speriamo di potervi raccontare tante altre cosine interessanti, perché qui si che è pieno di cose entusiasmanti. Non dico necessariamente più belle, ma diverse. E questo è quello che ci spinge a proseguire il nostro viaggio: conoscere ciò che c’è di diverso nel mondo.

Tanti auguri di buon Natale a tutti voi, godetevi queste vacanze e ogni tanto pensateci ;)

See ya!

860 Views
Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

  • P. IVA: 03449380546
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modulo contatti

  Mail is not sent.   Your email has been sent.
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree