Ready to go!

10 Febbraio 2015
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Cari amici,

ci siamo. I prossimi spostamenti sono stati pianificati. E, incredibile ma vero: mancano solo due settimane!

Fra una settimana circa dovremo dire ai nostri titolari che lasceremo il posto. Per me non sarà una cosa facile ma considerando quanto ci aspetta direi che non sarà un problema.

La prima notizia molto importante è che abbiamo finalmente comprato il nostro bolide! Dopo aver visto le foto, mamma ci ha tenuto a sottolineare che quello che noi chiamiamo van in realtà può essere meglio inteso con la parola italiana “furgone”. In effetti si, è un furgoncino.

Classe 1992, con soli 92.000 km, radio con presa usb, letto, spazio bagagli, stoviglie, tavolino, sedie da campeggio e molto altro. Questa sarà la nostra meravigliosa casa per i mesi a venire.

Dopo una lunga e affannosa ricerca (Mik aveva iniziato a guardare van già quando eravamo in Italia) abbiamo trovato quello giusto per noi. 

Tutti gli altri van sono, in genere, più equipaggiati del nostro (spazio cucina, navigatore e molto altro), ma hanno dai 200.000 ai 300.000 km. Sono tutti van passati da un viaggiatore all’altro e hanno tutti fatto il giro del continente almeno una o due volte. Inoltre, costano di più.

Noi abbiamo speso la modica cifra di 4400 dollari australiani (gli altri van costano intorno ai 6000), e il nostro nuovo bambino era di un signore australiano che lo ha usato solo una volta per passare dalla costa est alla costa ovest, dopo di che lo ha usato solo in zona. Ecco perché il chilometraggio è cosi basso. 

Un ragazzo tedesco, studente di meccanica, tornato in Australia un mese fa, ha deciso di acquistare il van da questo signore proprio due settimane fa. Poi, però, il suo amico è entrato in possesso di una Land Rover e gli ha proposto di partire insieme. Quindi Max ha deciso di rivendere subito il van appena acquistato. E lo ha venduto proprio a noi. Ci ha convinto la sua conoscenza del mezzo, la condizione ottima del van e il prezzo competitivo. Per di più, ci ho scambiato diverse chiacchiere in tedesco per capire se si trattava di una persona affidabile o meno e il responso è stato positivo.

Infine, oggi pomeriggio siamo stati all’Ikea per arredare la nostra tenera casetta. Abbiamo comprato tende coloratissime, altre stoviglie, luci a calamita, zanzariera e soprattutto adesivi decorativi e la mia solita mappa del mondo da attaccare sopra le nostre teste.

Morale della favola: siamo pronti per la partenza.

Ma vi starete chiedendo: quando? Già, perché la partenza era prevista per il primo marzo. Però, lo stress da lavoro e da tempo afoso e il basso costo dei voli per l’Asia ci ha fatto cambiare idea.

Ieri abbiamo, infatti, prenotato il volo per… Bali! 

Prima di partire per la costa est, saremo in Indonesia a vederci un po’ di templi e bellezze naturali. Partiremo il primo Marzo e torneremo il 9. Una volta tornati, dormiremo una notte nel van e il 10 ci metteremo in viaggio per Adelaide.

Diciamo che questo viaggio non era affatto pianificato. Ma si sa, quando si sta qui non si può pianificare tutto con troppo anticipo. Per raggiungere Bali i voli che partono da Perth sono i più economici (abbiamo pagato circa 240 euro a testa). Quindi, anche se dopo l’acquisto del van le nostre tasche non sono proprio gonfie, abbiamo deciso di sfruttare l’occasione. In più molti dei nostri amici dell’ostello ci sono già stati e le loro foto ci hanno incuriosito tantissimo. E poi è proprio vero. Lavoriamo così tanto che abbiamo bisogno di una vera e propria vacanza prima di intraprendere un viaggio che sarà stupendo ma anche impegnativo.

Per quanto riguarda la nostra occupazione ad Adelaide, ancora non si sa nulla. La mia amica Colleen ha contattato la sua amica che ci avrebbe dato lavoro in un vigneto, ma ancora non ha ricevuto risposta. Noi aspettiamo. Se non ci può aiutare lei, state pure tranquilli che ci aiuteremo da soli.

L’ultima notizia di questo aggiornamento è che dopo quasi tre mesi sono stata finalmente a cena al ristorante in cui lavora Mik! Ieri avevamo una sera libera insieme, quindi il mio ragazzo ha deciso di portarmi a cena.

Abbiamo bocciato il cibo. Purtroppo non esiste il livello qualità/prezzo/accostamenti che c’è in Italia. E c’è da dire che noi siamo anche abbastanza esigenti. Però il posto è meraviglioso. Al 33simo piano di un grattacielo, il ristorante gira (impiega un’ora e mezzo a completare un giro) e offre una veduta a 360 gradi della città fino al mare. 

Volevamo vedere il tramonto ma, come al solito, siamo arrivati in ritardo. 

In fondo all’articolo trovate un paio di foto che possono aiutarvi a farvi un’idea. 

Ecco tutto, amici lontani.

Inutile nascondervi la mia eccitazione per la vacanza indonesiana e l’imminente partenza. Anche se mi dispiacerà molto lasciare questo posto. I ragazzi, l’ostello, la terrazza di casa, i musicisti per strada, le spiagge meravigliose, il bar in cui lavoro. Sarà un addio, più che un ciao. E si sa, gli addii fanno sempre male.

Un bacio a tutti

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Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

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