Alberi anziani e giovani viaggiatori

29 Dicembre 2014
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Merry Christmas!

Buon Natale a tutti voi, Amici.

Il Natale è passato ma, ad essere sinceri, noi non ce ne siamo nemmeno accorti. Si perché qui fa sempre più caldo e si lavora sempre di più, altro che vacanze!

Ad ogni modo, proverò a raccontarvi quel po’ di Christmas che abbiamo voluto festeggiare.

Per quanto riguarda Mik, c’è poco da dire. Lui ha lavorato sia il 24 che il 25 (il giorno di Natale sul suo cartellino erano segnate ben 14 ore effettive di lavoro). Però il giorno di Natale la paga oraria è doppia e in un giorno è riuscito a guadagnare come un dipendente italiano in mezzo mese. Quindi direi che va bene, no?

Per quanto riguarda me, invece, ho lavorato il 24 ma solo fino alle 15, dopo di che mi sono diretta in ostello dai nostri amici, italiani e non, per preparare due cheese cake. La sera, infatti, c’è stata una cena al City Perth Backpackers Hostel, una cena con 30 persone. 

Giuseppe, Valerio e Luca hanno cucinato tutto il pomeriggio: crostini, focaccia pugliese, lasagne al ragù, carne, patate e tiramisù. 

Gli altri ragazzi stranieri ci hanno aiutato a pulire mentre noi sporcavamo le stoviglie per cucinare e hanno creato atmosfera con musica e risate varie. 

Un bel pomeriggio passato assieme ai miei amici viaggiatori, poi il tempo di andarmi a fare una doccia, cambiarmi ed era già ora di cena.

Il risultato è stato un cenone spettacolare in attesa della mezzanotte, tanto per poter dire ‘merry christmas’ a qualcuno e non dover rimanere in casa a mangiare pop corn davanti alla televisione. 

Ovviamente tutti i ragazzi stranieri, e per stranieri intendo inglesi, tedeschi, danesi, svedesi, americani, belga e chi più ne ha più ne metta, tutti mangiavano allegramente complimentandosi con noi e ripetendo ‘I wish I was born Italian’ (vorrei tanto esser nato italiano). 

Arrivata la mezzanotte, per i non ubriachi c’è stata la sciabolata e un brindisi in compagnia. Ci siamo scambiati gli auguri ed è stato un po’ come trovarsi in famiglia, una famiglia eterogenea e molto particolare, ma pur sempre una famiglia.

Il giorno dopo lo stesso gruppo di 30 persone, me compresa, si è diretto alla city beach. A quel punto eravamo tutti morti dalla sera prima, dunque ci siamo rilassati in spiaggia e i pochi tenaci italiani, come al solito, si sono fatti una partitella a calcetto.

Così è andato il nostro Natale al caldo. Così mi è piaciuto.

Ah, si. Notizia importantissima. Quel famoso Babbo Natale con i pantaloncini a righe bianche e rosse, ve lo ricordate? Ecco, quello mi ha portato una bellissima chitarra da viaggio usata. Dal momento in cui l’ho suonata, mi sono sentita meglio. E lei mi accompagnerà fino alla fine di questo viaggio.

Andiamo avanti, questa settimana posso finalmente mostrarvi la nostra camera con bagno annesso! Ci siamo infatti trasferiti nella camera in cui prima erano Elisa e Michele e abbiamo definitivamente sistemato le nostre cose, almeno fino a Marzo.

Come ogni casa, anche la casa in cui ci troviamo ora, dopo un mese, fa già parte di noi. Funziona proprio così. In questi anni di case ne ho passate veramente tante, anzi tantissime. Solo a Trieste ne ho cambiate 4, per non parlare di Heidelberg o di Berlino! E la cosa che più mi colpisce è proprio questa: in ogni casa mi sono sentita a casa. Forse perché in qualche modo si sente sempre il bisogno di crearsi un proprio habitat perfetto, o forse perché quelle case erano veramente per me. Non lo so. Sta di fatto che ogni volta che mi stabilizzo anche solo per un mese in qualche casa, una parte di me rimane lì con lei. E con le persone che hanno convissuto con me. E con la città. Con tutto, ecco. Una parte di me rimane lì con tutto il resto.

Chissà quale parte lasceremo qui a Perth!

Ora, passiamo alla gita settimanale. Non si è trattata di una gita fuoriporta e nemmeno di una vera e propria gita. Nel giorno di Santo Stefano, che negli ex paesi del Commonwealth si chiama Boxing Day perché coincide con il giorno in cui si scartavano i regali e in cui iniziano i saldi, sia io che Mik avevamo il tanto atteso giorno libero insieme. 

L’errore più grande è stato quello di concederci qualche ora in centro per i negozi. Per carità! L’inizio dei saldi qui coincide con l’inizio dell’inferno. Per entrare nei negozi c’era la fila e, una volta dentro, dovevi nuotare per cercare qualcosa. Esperienza da non ripetere. 

A parte questo, il bello è stato poi il nostro momento di relax a Kings Park, il parco più grande di Perth con annesso giardino botanico. Il parco si trova rialzato rispetto alla città e proprio in corrispondenza dello Swan River che divide la città in due parti. Quindi dall’alto si ha una perfetta veduta d’insieme della tranquilla Perth. I prati sono pulitissimi e curatissimi. 

A essere sincera, non abbiamo girato quasi per niente. Volevamo solo rilassarci e goderci la vista. Non abbiamo visitato il giardino botanico e del parco abbiamo visto poco e niente, ma quel poco mi è comunque bastato per stare bene: alberi. Alberi secolari, immensi, infinitamente presenti. Alberi poco barocchi come piacciono a me. Con radici enormi e rami possenti. Con colori semplici eppure meravigliosi. Qui è pieno di alberi così. E ogni volta che li vedo penso a quanti secoli hanno passato su questa terra, a quante popolazioni hanno visto passare prima dell’arrivo dei prigionieri inglesi. 

La natura, qui, è stata intaccata poche volte dall’uomo, per fortuna. E il risultato sono spazi immensi, tanto verde e tante specie meravigliose.

Torneremo al Kings Park per una visita più dettagliata, è solo a 5 minuti di bicicletta da casa.

Per quanto riguarda i preparativi di capodanno, invece, non sappiamo ancora niente. O meglio, Mik lavorerà (tanto per cambiare). Io, invece, credo che riunirò un po’ di conoscenti che mi hanno chiamato per sapere cosa faccio: Chantelle, Jack, le mie colleghe Sarah e Perla e forse i ragazzi dell’ostello. Cena e poi centro? Cena e poi spiaggia? Non si sa, ma in qualche modo saluteremo questo 2014 e cercheremo di farlo nel migliore dei modi.

Per ora non ho altro da aggiungere. Come ogni anno, vi auguro che l’anno che sta per arrivare vi porti tanta felicità, ma soprattutto tanti viaggi e persone nuove e lingue diverse. Vi auguro tanta forza per andare avanti con le vostre vite. Che tanto la vita è difficile da qualsiasi parte del mondo, e per affrontarla ci vuole sempre tanta volontà e una buona dose di ottimismo. Buon anno nuovo, dear friends!

Un abbraccio forte e al prossimo articolo!

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Marta Volpi

Attratta dalle lingue straniere sin da piccola, la sua passione si concretizza all’età di 15 anni, quando compie il suo primo viaggio di tre mesi a Berlino, in una famiglia e in un contesto dove parlerà soltanto tedesco. Seguono continui viaggi di diversi mesi in Germania, che dureranno per tutta la carriera scolastica, universitaria e oltre, con esperienze a Berlino, Würzburg e Heidelberg. Sul fronte della lingua inglese, esperienze lavorative a Bristol (Inghilterra, tre mesi) e in Australia (Perth, Melbourne, otto mesi).

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